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CONSIGLI

Domande di mamme che non allattano al seno

I motivi che spiegano l'abbandono, sempre doloroso per una madre, dell'allattamento materno sono numerosi. Tra i più frequenti ricordiamo la mancanza di aiuto, le informazioni confuse e contraddittorie e la mancanza di esperienza. Ti mostriamo alcune testimonianze significative e l'opinione degli esperti.

Non bisogna sentirsi in colpa.

Non ho potuto allattare al seno mio figlio perché non avevo latte e ne soffrivo e mi sentivo in colpa. Perché nessuno dice che non bisogna colpevolizzare le mamme che non possono allattare al seno per necessità e non per capriccio?

In molti casi, il motivo per cui una donna smette di allattare il proprio figlio è la mancanza di informazione corretta e di aiuto competente e non una agalaxia o assenza di secrezione lattea, molto rara. La cosa peggiore è che la donna si sente in colpa perché "percepisce" che qualcosa è andato male e, non sapendo a chi attribuire la responsabilità, si colpevolizza. La causa solitamente è la mancanza di informazione efficiente.

In passato, la situazione era ben diversa perché le ragazze in età fertile avevano già avuto modo di vedere come altre madri avevano cresciuto bambini di tutte le età. Nel contesto di una famiglia "ampia", si poteva imparare il lavoro di una madre con l'esempio. Ma al giorno d'oggi, le madri cercano di ottenere informazioni dai corsi di educazione materna, riviste e libri i cui messaggi, sono spesso univoci e incrementano i dubbi delle mamme inesperte.

Madri trascurate.

Quando mi hanno dimesso dall'ospedale mi hanno detto che mi sarebbe arrivato subito il latte. Ma, una volta a casa, il bambino piangeva e continuò a farlo fino al giorno dopo, sono quindi tornata all'ospedale e hanno ricoverato il bambino in situazione di disidratazione. Perché nessuno controlla e aiuta le mamme inesperte alle prese con il primo figlio? Non si può consigliare una formula per completare le poppate nei primi giorni?

Prima della dimissione, tutte le mamme dovrebbero ricevere le informazioni necessarie per sapere se il proprio corpo sta producendo latte e se il bambino è in perfette condizioni mentre aspetta la montata lattea.

Nella maggior parte dei casi, la montata lattea avviene durante la prima settimana di vita del neonato. In alcuni casi può verificarsi anche più tardi, persino 10-12 giorno la nascita. Alcune situazioni specifiche richiedono un controllo più esaustivo. Alcuni bambini fanno più fatica a causa di problemi relazionali o motivi meccanici che impediscono di coordinare il movimento di suzione. Un altro esempio sono i neonati con reflusso gastroesofageo che avvertono un certo malessere durante le poppate. Dinnanzi a tutte queste difficoltà, bisogna cercare di individuare e affrontare i problemi per poi decidere che tipo di allattamento scegliere.